CBD VETERINARIO: Una nuova frontiera

L’uso medico dei cannabinoidi su cani e gatti si sta diffondendo sempre di più.
Le proprietà terapeutiche della cannabis possono essere utili sia per trattare animali anziani o malati, che tornano così ad avere appetito, per dare sollievo al dolore, miglior riposo e miglior mobilità.
La cannabis terapeutica è una realtà a livello veterinario anche in Italia, nonostante siano ancora pochi i medici che la conoscono e la prescrivono.

L’importanza del veterinario è legato al fatto che ormai la canapa si trova un po’ dappertutto, su internet o in un grow shop poco importa.
Importa il fatto che chi l’acquista attraverso questi canali non conosce  che tipo di prodotto si sia acquistato inoltre, non conoscendo i dosaggi, andrà a caso rischiando, se il prodotto è sotto dosato, di non raggiungere la dose giusta ed efficace, lasciando perdere la terapia prima del tempo.
E’ fondamentale perciò conoscere bene la canapa per poterla usare, ne esistono di diversi tipi, ciascuno con delle proprietà che le distinguono uno dagli altri.

Generalizzando possiamo ricondurre a due gruppi di cannabis a seconda se contengono o meno il THC, il componente psicoattivo della pianta.

Entrambi possono utilizzare quando l’azione del solo CBD non basta. I limiti nel suo utilizzo sono il costo (si tratta di un farmaco di grado farmaceutico) e le difficoltà di approvvigionamento oltre agli effetti collaterali.

Il discorso è più semplice nel caso del solo CBD, a partire dal costo della terapia, molto più economico. E’ fondamentale usare il fitocomplesso (cioè tutta la pianta)  e non solo i cristalli: studi clinici hanno dimostrato come aumentando solo il CBD si arriva un punto che non funziona più mentre con il fitocomplesso l’effetto si mantiene nel tempo. Questo perché entrano in gioco numerosissime altre sostanze quali terpeni (dotati anch’essi di attività terapeutiche), flavonoidi, alcaloidi, clorofille per un totale di oltre 700 sostanze (per molte delle quali non si conosce ancora il meccanismo d’azione).

In base anche alla somministrazione di altre terapie è necessario adattare il dosaggio poiché molti farmaci potrebbero interferire con l’azione dei cannabinoidi (esempio l’assunzione in concomitanza di diuretici provoca l’eliminazione del CBD con le urine).

La somministrazione dei cannabinoidi deve avvenire lontano dai pasti e dall’assunzione di altri farmaci (almeno due ore). Può essere somministrato con un po’ di cibo con una  durata della terapia minimo di almeno un mese, durata che varia anche dalla patologia; ad esempio in caso di artrite la terapia è a vita mentre per le forme di nevrite la terapia è più breve. Il dosaggio varia in base alla risposta dell’animale, come per l’umana si parte da un dosaggio basso (poche gocce) all’inizio per andare via via aumentando nei giorni successivi.

Le patologie più comuni per le quali usare il CBD sono:

  • Artrosi
  • Osteoporosi
  • Tumori
  • Epilessia
  • Nevriti
  • Ansia e stress
  • Malattie neurologiche

Fondamentale è l’utilizzo di un prodotto che sia certificato con una scheda analisi, una certificazione di un laboratorio esterno che conferma la qualità del CBD presente, oltre alla quantità eventuale di altri cannabinoidi  (come il THC ad esempio) e che attesti l’assenza di metalli pesanti, pesticidi muffe e sostanze tossiche; tutto ciò perchè si possono verificare, con l’uso prolungato, accumuli nell’organismo dell’animale trattato ad esempio di metalli pesanti.

Il CBD viene veicolato in un olio MCT (costituito da trigliceridi a media catena), quest’olio possiede ottime capacità solventi nei confronti di sostanze di natura lipofila, rendendo possibile veicolare il CBD  sia per formulazioni orali che topiche e transdermiche.

Dott. Paolo Calliero
Farmacista Preparatore

©2019 Farmacigalenici.it
Le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo puramente divulgativo, non vogliono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente. Si raccomanda pertanto di consultare il proprio medico di fiducia prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *