CANNABIDIOLO: Estratti e Cristalli

In questi ultimi anni si è manifestato un crescente aumento di realtà rivolte al mondo della cannabis, alcune delle quali hanno poco a che fare con il mondo farmaceutico e proprio per questo contribuendo a generare dubbi e confusione.

Riguardo al cannabidiolo (CBD), il più utilizzato poiché privo dell’azione psicotropa (come invece possiede l’altro principio attivo di riferimento nella classificazione dei cannabinoidi il THC), possiamo distinguere tre tipi: tecnico, alimentare e farmaceutico.

In base alla coltivazione si sceglierà se il prodotto che si andrà ad ottenere  sarà destinato al settore alimentare o farmaceutico: la differenza consiste nelle linee guida che, nel caso di produzione di farmaci e sostanze attive (GMP) ammettono l’utilizzo di piante che rispettano rigorosi requisiti.

  • USO TECNICO: Si tratta di CBD di scarsa qualità, utilizzato in test analitici, di ricerca, nella sperimentazione in genere. Spesso può contenere sostanze quali pesticidi, metalli pesanti, contaminanti che non costituiscono un problema poiché non va somministrato ad alcun organismo.
  • USO ALIMENTARE: si tratta di CBD di buona qualità, certificato per uso alimentare, spesso utilizzato per arricchire olio di canapa ed utilizzato per la realizzazione dei tanti prodotti presenti sul mercato (internet per lo più). In una circolare del 14 Maggio u.s. inviata alle Regioni, la Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari ha fornito chiarimenti sull’uso di canapa ( cannabis sativa) e di cannabidiolo (CBD). Si evidenzia che solo la Cannabis Sativa L. è presente nella lista BELFRIT (clicca qui per leggere l’articolo) e solo i semi e l’olio derivato dai semi può essere impiegato come ingrediente alimentare: attualmente non è dunque possibile registrare prodotti contenenti CBD come integratori alimentari.
  • USO FARMACEUTICO: si tratta di CBD di altissima qualità, certificato in GMP (Good Manufacturing Practices) che ne sancisce l’idoneità ad essere utilizzato per la realizzazione di farmaci. Essere certificato in GMP significa avere una assoluta purezza ed una corrispondenza totale alle indicazioni della monografia di Farmacopea con una assenza di metalli pesanti, pesticidi, radiazioni.

Esistono differenti processi estrattivi per ottenere il cannabidiolo (CBD) dalla cannabis, la tecnica ad ultrasuoni è sicuramente preferita rispetto ad altri metodi come ad esempio quella supercritica di CO2, meno semplice e versatile.

Un particolare tipo di CBD (sempre in GMP) viene prodotto da alcune aziende autorizzate in Germania, la quasi totalità produce tale sostanza per via sintetica, rendendo il CBD privo“dell’effetto entourage” ( clicca qui per leggere l’articolo).

Dott. Paolo Calliero
Farmacista Preparatore

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Le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo puramente divulgativo, non vogliono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente. Si raccomanda pertanto di consultare il proprio medico di fiducia prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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