CBD: meglio da solo o come fitocomplesso

IL CBD è un componente non psicoattivo della cannabis, per questo non ha azione stupefacente, presente in tutti i tipi di cannabis.
Si può estrarre questa sostanza per poter sfruttare le proprietà del cannabidiolo, il suo principio attivo, isolandola da qualsiasi altro componente (THC in primis) ottenendo un prodotto purissimo che si presenta sotto forma di cristalli.

Esistono tre tipi di CBD, quello ad uso tecnico, di scarsa qualità, ad uso alimentare e quello ad uso farmaceutico. Quest’ultimo CBD, puro di altissima qualità e certificato GMP (Good Manufacturing Products) è pertanto idoneo alla produzione di medicinali.

Per alcune patologie, il fitocomplesso, ovvero l’insieme di tutti i principi attivi contenuti nella cannabis, sembra essere più efficace del singolo fitocannabinoide. Questo grazie all’effetto entourage, ovvero una sinergia tra i vari principi attivi.

Oltre al THC e CBD i cui effetti sono più conosciuti e sono di riferimento per la classificazione del tipo di cannabis terapeutica, infatti, ne esistono molti altri, quali terpeni e flavonoidi, per i quali poco si conosce ma che svolgono anch’essi un’azione terapeutica.

Questo fa ipotizzare che allestimenti a base di solo CBD possano non essere così efficaci quanto formulazioni contenenti tutto il fitocomplesso.

Dott. Paolo Calliero
Farmacista Preparatore

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Le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo puramente divulgativo, non vogliono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente. Si raccomanda pertanto di consultare il proprio medico di fiducia prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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