Cannabis e Terapia del Dolore: NUOVO DECRETO

Il ministro della salute, Giulia Grillo, ha emanato il 25 giugno scorso, un nuovo decreto in merito alla cannabis ad uso terapeutico.

Tale decreto ha introdotto, nell’allegato III-bis del testo unico (DPR 9 Ottobre 1990, n 309) la cannabis ad uso terapeutico tra le sostanze che usufruiscono di modalità prescrittive semplificate per la terapia del dolore.

Un piccolo successo, anche se burocraticamente non cambia nulla. Semplificando la prescrizione di stupefacenti utilizzati per la terapia del dolore viene approvato l’utilizzo della cannabis senza dover distinguere tra dolore oncologico, non oncologico o neuropatico.

In pratica la cannabis, sino ad oggi utilizzata quando il paziente è resistente ad altri farmaci, teoricamente potrà essere prescritta come farmaco di prima scelta e non più come terapia alternativa.

Si tratta di un avvicinamento ad un nuovo modo di concepire l’utilizzo della cannabis ad uso terapeutico, legittimando ancora di più il suo utilizzo facendo cadere i tabu’ e pregiudizi nei confronti dell’uso terapeutico di questa pianta.

Rimangono ancora molte criticità, dalla difficoltà che molti malati hanno nel trovare medici disposti a prescrivere la cannabis sino alla sua produzione, insufficiente per tutti coloro che ne hanno diritto, magari rendendo più facile l’importazione, soprattutto ora che più malati potranno avere finalmente accesso alle prescrizioni.

Dott. Paolo Calliero
Farmacista Preparatore

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Le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo puramente divulgativo, non vogliono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente. Si raccomanda pertanto di consultare il proprio medico di fiducia prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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