CANNABIS: l’illusione della depenalizzazione

La Corte di Cassazione ha stabilito che coltivare marijuana in casa in piccole quantità e per uso personale non è reato. La sentenza è stata emessa lo scorso 19 dicembre dalle sezioni unite penali, in seguito ad un ricorso presentato ad Ottobre. Siamo comunque in attesa delle motivazioni, per capire meglio i dettagli.

La sentenza è una novità, in quanto in passato la stessa Corte Costituzionale si era già espressa sulla materia, stabilendo che anche questo tipo di coltivazione costituiva reato. Detenere piccole quantità di marijuana è soltanto un reato amministrativo dopo l’abrogazione della legge Fini – Giovanardi.

Salutata come una svolta nel campo dei cannabinoidi, è bene ricordare che questa sentenza non crea una legge: può essere un orientamento, che potrà essere seguito dai giudici che dovranno decidere sullo stesso tema.

In sintesi la legge non è cambiata, chi coltiva marijuana anche se in casa, per uso personale ed in piccole quantità, viene perseguito a norma di legge. Non è chiaro a cosa sia dovuto il recente cambiamento di orientamento della Corte di Cassazione: le motivazioni della decisione dovrebbero aiutare a capire.

Dott. Paolo Calliero
Farmacista Preparatore

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Le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo puramente divulgativo, non vogliono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente. Si raccomanda pertanto di consultare il proprio medico di fiducia prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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