CURARE IL CORONAVIRUS: Clorochina e Idrossiclorochina

In questo periodo di emergenza da COVID-19 si moltiplicano le segnalazioni di farmaci che aiuterebbero a trattare questa malattia.
Un interesse particolare è rivolto a due farmaci, la clorochina e l’idrossiclorochina, medicinali utilizzati sin dalla seconda metà del XX secolo come antimalarici, ma attualmente utilizzati principalmente nel trattamento di malattie come il lupus eritematosus o l’artrite reumatoide. Un piccolo studio francese condotto su 42 pazienti sembra dimostrare come l’idrossiclorochina, combinata con l’azitromicina (antibiotico usato nel trattamento di infezioni delle vie respiratorie e polmoniti), possa avere un’attività contro i coronavirus.

Il Plaquenil (farmaco a  base di idrossiclorochina) è stato in grado di debellare l’infezione in pochi giorni nel 75% dei casi.

Ricordiamo che si sta ancora lavorando per raccogliere prove definitive sulla reale efficacia.

In ogni caso l’interesse nei confronti di questi farmaci è stato tale che l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha inviato una comunicazione sull’uso più appropriato di clorochina e idrossiclorochina per la terapia di pazienti che hanno contratto il coronavirus. L’utilizzo approvato è unicamente per il trattamento e non la profilassi.

Non siamo l’unica nazione che si interessa a questo tipo di cura, lo Stato di New York, epicentro dell’epidemia in America, ha acquistato 70.000 dosi di idrossiclorochina, 10.000 dosi di azitromicina e 750.000 dosi di clorochina da utilizzare negli studi clinici).

Carenza del farmaco e ruolo chiave dei laboratori galenici

Immediata la carenza di Plaquenil per l’elevata richiesta: forniture insufficienti alle farmacie che sono impossibilitate ad approvvigionarsi del farmaco, difficoltà a proseguire le cure per i pazienti affetti da artrite  reumatoide, contingentamento dello stesso da parte degli ospedali.

I Laboratori Galenici delle farmacie sono in grado di sopperire a questa carenza. Si sta attendendo l’arrivo dai fornitori italiani di materie prime (che certificano la provenienza e la qualità del prodotto) della clorochina e idrossiclorochina per iniziare ad allestire i preparati galenici.

Numerosi sono i vantaggi:

  • Disponibilità di un farmaco difficilmente reperibile in commercio.
  • Personalizzazione del dosaggio, in base alla richiesta del Medico curante.
  • Possibilità di realizzare l’allestimento in diverse forme farmaceutiche come capsule, compresse, sciroppo o sospensione.

Per l’allestimento è necessaria una ricetta medica (qualsiasi medico può redigerla, pediatra, specialista, medico di base) che la farmacia spedisce purchè sia formalmente corretta.

La ricetta sarà una ricetta medica non ripetibile, valida 30 giorni.

Una curiosità, inizialmente medici e sanitari ritenevano che in Africa ci fosse un tasso di infezione basso perché si usano molto i farmaci antimalarici. In realtà la pandemia inizia ad allarmare anche i paesi africani, dove i contagi stanno aumentando a dismisura, segno che la ricerca non è ancora finita.

Dott. Paolo Calliero
Farmacia Leva Torino

©2020 Farmacigalenici.it
Le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo puramente divulgativo, non vogliono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente. Si raccomanda pertanto di consultare il proprio medico di fiducia prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *