NOVITA’ GALENICA: olio cannabis standardizzato

Da quando la cannabis medica è legale sono state sviluppate diverse metodiche di allestimenti: cartine, capsule, estratti in olio di oliva, tinture, estratti in alcool sono solo alcune delle forme farmaceutiche di assunzione della cannabis.

Tra queste, la forma farmaceutica più prescritta è probabilmente l’olio di cannabis terapeutico. La criticità di questo allestimento sono i protocolli di estrazione, che possono differire tra i diversi laboratori galenici (per cui si hanno allestiti con una variabilità quantitativa nella concentrazione di THC e CBD), generando un impatto negativo sull’efficacia della cannabis terapeutica; inoltre, le elevate temperature di lavorazione comportano una perdita molti di principi attivi quali, ad esempio, i terpeni.

Queste variabili comportano un continuo ricalcolo dei dosaggi da parte del medico, per non incorrere in errori di dosaggio e di terapia.

Da qui l’esigenza di preparare un olio di cannabis standardizzato.

Ma cosa s’intende per olio standardizzato?

In pratica si tratta di un olio la cui concentrazione in THC e CBD è sempre fissa ad ogni allestimento, indipendentemente dalla concentrazione del fiore utilizzato. Questo perché non si tratta di un farmaco industriale, prodotto in maniera sempre uguale, ma di un farmaco con una materia prima che può avere concentrazioni diverse a seconda del lotto di produzione.

Ma quali vantaggi comporta l’utilizzo di un olio standardizzato? Innanzitutto la riproducibilità terapeutica poiché, avendo ogni flacone la stessa concentrazione di THC e CBD, non si hanno cambiamenti di posologia e quindi un minor rischio di errori nella somministrazione.
Per le basse temperature a cui avvengono i processi di lavorazione dell’olio, che non ha il sapore di bruciato o cotto e quindi migliore palatabilità, si ottiene una maggior presenza di sostanze volatili, quali i terpeni.
Alcuni laboratori galenici sono già in grado di allestire olio standardizzato, altri si stanno attrezzando. I costi elevati dell’apparecchiatura necessaria per questa estrazione fa sì che un numero ridotto di farmacie saranno in grado di preparare olio standardizzato del resto, mi preme ricordare e non mi stancherò mai di dirlo, che sono finiti i tempi che bastava avere un mortaio e pestello per dire che si faceva galenica. Allestimenti di qualità, efficaci e sicuri dipendono dalla professionalità e competenza scientifica di ogni farmacista preparatore, ma vuol dire anche investire in attrezzature e formazione, un vero e proprio impegno parallelo e indipendente rispetto alla normale attività della farmacia.

Dott. Paolo Calliero
Farmacista preparatore

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Le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo puramente divulgativo, non vogliono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente. Si raccomanda pertanto di consultare il proprio medico di fiducia prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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